Ponderano (BI)
Parrocchia di San Lorenzo
Comitato pro Organo

pagine a cura di
Università Popolare Biellese
per l’educazione continua

 

 

organo di Amedeo Ramasco del 1858
commenti, motivazioni, eventi

 

I promotori del restauro

Gabriele Maiolino, Marco Montecchio e Alberto Negro

I componenti del Comitato pro Organo

Mario Bolla – Beniamino – Giulia Bosi – Antonietta Calesini (membro onorario) – Luisa Coda Zabetta – Franco Colucci– Maura Fracassin – Giovanni Gariazzo – Alda Gattoni – Paolo Gremmo – Angela Lanza – Giovanni Lanza – Gabriele Maiolino – Giuseppe Monfermoso – Marco Montecchio – Alberto Negro – Laura Passero – Antonio Perucca – Marco Zerbola

L’organo di Ponderano e la sua futura rinascita

da: Alberto Galazzo, Giornale “Il Biellese”, 8 febbraio 2006

«Che peccato avere a disposizione oggetti di innegabile valore storico e non poterli “sfruttare” per la loro condizione di inutilizzabilità».

Questo è stato il pensiero di un gruppo di persone volenterose e attente al patrimonio della Parrocchia di Ponderano: la Chiesa di San Lorenzo è senza dubbio un bell’edificio, impreziosito da un organo importante purtroppo però silente ormai da troppi anni.

Sono sorti così il desiderio e l’esigenza di riutilizzare proprio quell’organo che per molte persone, magari non più giovanissime, ha avuto un significato particolare e che porta con sé un ricordo emozionante di quando ascoltavano gli amalgami ineguagliabili. Di conseguenza: si è costituito un Comitato pro restauro, con l’obiettivo di curare le varie fasi del progetto e con il vivo desiderio di avere al proprio fianco l’intera popolazione, credente e non, perché restaurare questo strumento, riportare in vita un prezioso “orologio della comunità” significa far rinascere un pezzo della storia del proprio paese.

L’obbiettivo del restauro è quello di ridare alla Parrocchia il suo pregiato strumento, permettendo di arricchire le varie celebrazioni e, anche, di proseguire nell’opera di valorizzazione dell’arte Biellese e dei suoi geniali maestri.

Lo strumento è il risultato della minuziosa costruzione di uno degli organari biellesi più noti, Amedeo Ramasco, incastellata sulle precedenti opere dei fratelli Ramasco Fagnani (1738), di Giuseppe Ramasco Fagnani (1790), di Giacinto Bruna (1817).

Il varo dell’iniziativa si è avuto nello scorso novembre, in una serata (organizzata dalla Parrocchia con il supporto della Commissione di arte Sacra della Diocesi e dell’Universi Popolare Biellese per l’educazione continua), serata in cui è stato proposto un excursus storico dei vari strumenti costruiti dal Ramasco e dai suoi maestri. Ma in cui ci si è soffermati anche a esaminare questo strumento in particolare, le sue antiche preziosità e i gravi odierni “malanni” che ne impediscono il funzionamento.

Sono state interpellate varie ditte di organari, che hanno redatto dettagliati preventivi che hanno lo scopo di ridare allo strumento la voce e l’imponenza dei suoi tempi migliori.

Al fine di facilitare la raccolta delle offerte la Parrocchia ha messo a disposizione un conto corrente presso la filiale Banca Sella di Ponderano, sul quale chiunque potrà donare anche pochi ma significativi euro, permettendo la realizzazione di questo bel progetto.

È un impresa impossibile e proibitiva? Certamente no. Altre comunità hanno dimostrato il contrario. Il recente inizio dei lavori sull’imponente organo di Tavigliano è un segnale chiaro: ci si batte quanto basta e il risultato è assicurato.

Concerti e serate di sensibilizzazione

5 novembre 2004,
Alberto Galazzo,
Serata multimediale sullo stato dello strumento e sui possibili interventi di restauro.

8 maggio 2005
Eleonora Perolini (arpa), Alberto Galazzo (armonium), Coro Parrocchiale di Massazza,
concerto con musiche di Magri e Fauré nell’ambito della prima edizione della stagione dedicata a Pietro Magri “... quanto rimane sotto il moggio ... – musica-amore-spiritualità”

15 settembre 2006
Bianca Sconfienza e Marzia Grasso (soprani), Eleonora Perolini (arpa), Alberto Galazzo (armonium), Coro Parrocchiale di Massazza,
concerto con musiche di Casimiri, Magri, Burroni, Sella, Perolini nell’ambito della seconda edizione della stagione dedicata a Pietro Magri “... quanto rimane sotto il moggio ... – musica-amore-spiritualità”

Iniziato il rimontaggio dell’organo

da: Gabriele Maiolino, Giornale “Il Biellese”, 28 settembre 2007

24 Settembre 2007: Thomas Walthi e il suo amico organaro biellese Alessandro Rigola iniziano a rimontare l’organo Ramasco restaurato.

I nostri discendenti ponderanesi troveranno scritto così nel falcone contente tutte le informazioni riguardanti il progetto di restauro dell’organo della Chiesa di San Lorenzo di Ponderano.

Dopo anni di intenso lavoro alla ricerca delle somme di denaro sufficienti per realizzare il progetto, finalmente il Comitato Pro restauro dell’organo vede i primi “frutti” del proprio impegno.

Il mese scorso lo stesso Comitato aveva commissionato ad Oscar Vargas la ripulitura della cassa lignea dell’organo: tale spesa non era mai stata preventivata ma alla fine….. come si suol dire “non si poteva fare 30 senza far 31…”…. Insomma questa scelta sarà una giusta cornice all’organo restaurato. Se infatti si alza lo sguardo verso quella parte purtroppo sempre un po’ buia della nostra Chiesa, si può notare che i colori della cassa brillano e hanno pertanto riacquisito vita!!!

Il cammino per giungere al completo restauro dell’organo Ramasco della nostra Chiesa sta così per completarsi. Dopo anni per il comitato sembra quasi di vivere un momento irreale e di pura fantasia….. ma per fortuna è realtà (almeno qualche volta le storie hanno un lieto fine): il prezioso strumento nei prossimi mesi sarà ricollocato nella propria sede, sull’abside della Chiesa.

Le attività del Comitato sono comunque sempre numerose: in Chiesa la popolazione troverà immagini del restauro (alcune anche qui riproposte) con didascalie; il comitato era presente in modo attivo alla festa patronale di San Lorenzo del 8 e 9 settembre, allestendo la “Caffetteria Ramasco”; nel prossimo mese di ottobre sarà presente alla consueta Castagnata in oratorio insieme ai Rioni ponderanesi. Infine tra qualche settimana uscirà il secondo numero di “Antica Armonia”, il periodico scritto dagli stessi membri del comitato pro organo per tener aggiornate le famiglie del paese sulla situazione dei lavori (lo troverete in Chiesa a fine ottobre).

Il tutto in attesa della fine dei lavori di ricollocamento totale dello strumento e del collaudo…. Che sarà un momento magico…. E poi il comitato organizzerà la festa di inaugurazione prevista per metà anno prossimo….  Alla quale tutti saranno invitati!!!

Nel frattempo Vi invitiamo a visitare il nostro sito internet: http://musica.upbeduca.eu/ponderano.htm (grazie all’Upbeduca!)

In prossimità della fine-lavori di restauro

da: Gabriele Maiolino, Bollettino Parrocchiale di Ponderano, Pasqua 2008

Ogni anno che passa porta con sè un ricordo speciale, bello o brutto ma pur sempre indelebile per ciascuno di noi....

Rieccoci.... è passato proprio un altro anno e il 2007 sarà senza alcun dubbio ricordato come un anno di intenso lavoro per il Comitato Pro restauro dell’organo; questa volta però con un’accezione diversa rispetto a quanto molti possono pensare: il 2007 non sarà segnato come un anno  di  raccolta di fondi per il restauro del nostro strumento, no.... quest’anno no.... il lavoro è stato di tutt’ altro tipo!!!

I lavori di smontaggio dell’organo, proseguiti poi nei lavori imprevisti alle opere murarie retrostanti allo strunento e infine l’inizio della ricollocazione delle parti restaurate hanno imposto a molti membri del comitato (e non solo) uno sforzo fisico e (... nel senso migliore che si possa dare) psicologico per poter presentare la nostra Chiesa il più pulita ed ordinata possibile: gli organari e quanti hanno lavorato al loro fianco non hanno potuto limitare la formazione di polvere, trucioli....e allora .... a loro va innanzitutto il grazie dell’intera popolazione per la volontà dimostrata!

Il 2007 è partito alla grande: il Comitato ha organizzato la lotteria di Pasqua in modo ufficiale, rispettando le normative imperanti ( e già questo ha implicato un dispendio di energie non comuni); i premi erano veramente interessanti: si andava da ricchi cesti floreali ad importanti complementi di arredo di conosciute aziende italiane ad utensili per “il fai da te” ad orologi prestigiosi, ad opere d’arte di noti autori biellesi ad uno splendido weekend “all inclusive”; quest’iniziativa va riconosciuta come un impegno forte che ha dato ottimi frutti e di questo ringraziamo chi ha offerto alcuni premi e ringraziamo sopratutto chi ha acquistato i biglietti sapendo di poter andare “incontro alla fortuna”, contribuendo alla realizzazione di un progetto non semplice!!!

Prima dell’estate ha visto “la luce” anche un periodico redatto direttamente dal Comitato, “Antica Armonia”: l’obiettivo era informare così in modo dettagliato la popolazione e il risultato, visto il numero di copie stampate e richieste, ha dimostrato di averlo centrato a pieno!

Mentre si realizzava quest’iniziativa, in laboratorio i lavori di restauro delle parti antiche erano già a buon punto. Tutto il materiale fonico antico (canne di metallo e di legno) era stato completamente restaurato così anche le parti meccaniche originali (somiere del “grande organo” e del “pedale”). Per le parti da ricostruire completamente perchè mancanti, perse nel corso dell’evoluzione dello strumento (tastiera, pedaliera , meccanismi accessori e qualche fila di canne), e dopo ripetute visite ad organi di altre parrocchie (Salussola, Sostegno, ecc..) similari al nostro, gli organari Thomas  Walthi e la sua equipè, con l’aiuto del fidato amico biellese Alessandro Rigola, hanno potuto copiare misure e quant’altro necessario al loro rifacimento e realizzarne di nuove per il nostro strumento.

Durante l’estate il Comitato ha poi affidato ad Oscar Vargas, noto restauratore del Biellese, la pulizia della cassa dell’organo. Se infatti si alza lo sguardo verso quella parte purtroppo sempre un po’ buia della nostra Chiesa, si può notare che i colori della cassa brillano e hanno pertanto riacquisito vita!!!

Il restauro della cassa non era stato preventivato dal Comitato ma, dopo la positiva risposta di contributo da parte della Compagnia San Paolo di Torino (di cui abbiamo già dato notizia nel n.1 dello speciale “Antica Armonia”), anche questo lavoro è stato realizzato. Alla Compagnia di San Paolo di Torino va il nostro grazie più accorato e se potessimo urlarlo, tutto il Comitato direbbe: “Ci avete fatto il regalo più grande... a premio dei nostri sforzi!!!”.

Il Comitato ha poi collaborato attivamente alla preparazione  della festa patronale di San Lorenzo, allestendo, come tutte le altre realtà associative del paese, un proprio gazebo: la “Caffetteria Ramasco”, un luogo dove si  è potuto sorseggiare un buon caffè o un dolce thè tra  note musicali.

I lavori di rimontaggio dello strumento, rispettando i programmi, sono iniziati il 10 settembre (e per un componente del Comitato quella non è una data a caso...e quindi quel giorno è stato veramente speciale!!!).... a cui è seguita un’altra importante tappa: la creazione del sito internet del Comitato che  invitiamo a visitare http://musica.upbeduca.eu/ponderano.htm in tutte le sue parti.

Nel mese di ottobre, in collaborazione con i Rioni Ponderanesi si è organizzata l’annuale castagnata in oratorio.

Il mese successivo è stato dedicato all’ incontro del Comitato con le altre associazioni del paese che hanno sostenuto il progetto:  l’occasione è stata creata infatti per tirare un po’ le fila di quanto è stato fatto in questi anni di cammino verso l’ormai quasi imminente fine dei lavori.

Durante gli ultimi mesi dell’anno  il Comitato ha avuto il piacere di poter allestire in Chiesa vari cartelloni con le immagini delle fasi di restauro: questo è stato il modo per rendere tutti partecipi di quanto stava succedendo “lassù sull’androne” della nostra Chiesa... e poi.... eccoci al 2008, un anno che dovrà essere spumeggiante, prestigioso e carico di emozioni: come tutti avranno potuto notare, il Comitato ha allestito un piccolo pannello con immagini inedite, che portano “all’interno della meccanica” del nostro organo e quel taffetà scintillante (verde come la cassa dello strumento) e quelle rose in seta (panna come i profili decorati sulla cassa) che  fanno da cornice vogliono rappresentare quanta attenzione e passione c’è dietro a questo progetto!!!

A nome del Comitato voglio ancora scrivere questo: “Crediamo che il restauro dell’organo sia il raggiungimento di un bell’obiettivo ma vorremmo far emergere soprattutto che con l’entusiasmo, l’amore per il proprio paese, la volontà e l’affiatamento tra  persone con stessi valori si possono raggiungere bei traguardi!!! Se si è soli, non si va molto lontano!!! Il bello del nostro gruppo? Essere tutti sullo stesso piano, consapevoli che ciascuno di noi aveva e ha un proprio compito e deve portarlo a termine con grinta e volontà. Tra noi non c’è mai stato un presidente o un capo ma solo una buona organizzazione. Quest’esperienza è stata quindi faticosa ma molto positiva non soltanto per il risultato raggiunto ma anche come insegnamento personale!!! Invito ufficialemente tutti all’ormai vicina festa d’inaugurazione del nostro splendido organo e.... il mio augurio è che possa regalare le stesse emozioni che regalerà a chi ha creduto fermamente in questo progetto!!!”.

Con armonia, Gabriele Maiolino

Restaurati gli organi di Tavigliano e di Ponderano

da: Alberto Galazzo, Giornale “Il Biellese”, 20 maggio 2008

Domenica 25, alle 15.45, Roberto Cognazzo terrà il concerto inaugurale dell’organo della Chiesa della SS. Trinità e di S. Carlo di Tavigliano, i cui restauri sono stati presentati il 15 dicembre del 2007. Il programma rende merito alla concezione estetica dello strumento: “Musiche organistiche dell’Ottocento italiano: una curiosa convivenza tra melodramma e liturgia”. Al concerto parteciperà il coro La Piuma di Tavigliano.

La settimana successiva, sabato 31 alle ore 21.00 verranno presentati, a Ponderano, i lavori di restauro dell’organo della Chiesa di S. Lorenzo, con Jean-Marc Pittet che ne farà sentire le voci.

Per l’arte biellese è un doppio importante traguardo, che ha richiesto sforzi notevoli (e non solo finanziari) per restaurare due strumenti estremamente significativi, usciti dai rinomati laboratori della Bassa Valle del Cervo. Sforzo che ha visti impegnati gli organari Marzi a Tavigliano e Thomas Wälti a Ponderano, entrambi alle prese con il non semplice compito di reintegrare le parti che sono state profondamente mutate negli anni ’40-’50 del secolo scorso.

Nel 1795 Giovanni Bruna costruisce un grande organo per la Chiesa di San Francesco a Biella. Nemmeno un lustro dopo, tale strumento viene posto “sul mercato” e viene acquistato dalla parrocchia di Tavigliano in sostituzione di un piccolo positivo. È lo stesso Bruna, aiutato ora dal fratello Giacinto, a curare il trasloco nel nuovo sito: con i suoi 34 registri l’organo si adatta perfettamente all’acustica e alle dimensioni dell’edificio cui è destinato. Negli anni successivi interviene, per manutenzioni Giacinto Bruna, e, per un rifacimento sostanzioso, Amedeo Ramasco nel 1839. Il Ramasco, allievo e genero del Bruna, conserva buona parte del materiale antico e aggiunge pochissimi registri, quanti ne bastano per trasformare l’organo da tardo-settecentesco a ottocentesco. Un laborioso intervento del 1953 ne snatura l’estetica originaria che però, nel corso di un intervento durato tre anni, viene recuperata.

Lo stesso Ramasco, che opera in tutto il Piemonte e in Valle d’Aosta, nel 1858 è a Ponderano per la collocazione di un nuovo strumento che va a sostituire quello del 1739 dei fratelli Ramasco Fagnani. L’organo viene concepito cercando un perfetto equilibrio con l’acustica dell’edificio che lo deve ospitare: 20 registri e un’intonazione piuttosto lieve per l’epoca. L’organo non subisce “affronti” gravi fino al 1941, anno in cui Giuseppe Marzi, con i materiali di bassa qualità ottenibili in periodo di guerra e con la convinzione di poter trasformare un organo antico in un oggetto moderno, modifica la meccanica con artifici e orpelli destinati a non durare nel tempo. E, infatti, dopo un primo infruttuoso tentativo di restauro del 1992, quattro anni or sono si è presa la drastica decisione di un riposizionamento al 1858, anche in questo caso con la ricostruzione delle parti che erano state sostituite o gravemente compromesse.

I due strumenti, due veri gioielli dell’arte biellese, ritrovano così la loro vera natura e si inseriscono a pieno titolo in un panorama tra i più ricchi e più “recuperati” in Italia. Si tratta indubbiamente di restauri onerosi; ma ci hanno restituito in trent’anni una cinquantina di strumenti decisamente significativi e interessanti. Trent’anni giusti giusti: risale infatti al 1978 il primo intervento nella direzione del recupero del prezioso patrimonio organario biellese. Il 6 giugno di quell’anno s’inauguravano i primi lavori di “recupero filologico” condotti da Italo Marzi sull’organo della parrocchiale di Bioglio. Italo Marzi che ha “impostato” il restauro di Tavigliano e che però non è vissuto abbastanza per vedere il risultato: avremmo volentieri festeggiato con lui l’anniversario della suo primo intervento.

 

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ultimo aggiornamento di questa pagina:: sabato 15 novembre 2008